Un altro mondo è possibile
Extraterrestri & dintorni
UFO è l'acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato (in italiano, e in generale nelle lingue neolatine, l'acronimo è appunto OVNI).Propriamente, si definisce UFO un qualsiasi oggetto volante avvistato, fino al momento della sua identificazione. Ad esempio, è classificabile come UFO un aereo che compare inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell'immaginario comune l'identificazione degli UFO con oggetti di possibile origine extraterrestre in quanto apparentemente impossibili da classificare in altro modo. In questo contesto, è divenuto popolare anche il termine disco volante (dall'inglese flying saucer[1]), utilizzato a partire dagli anni quaranta del XX secolo (sebbene la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o lenticolare, ma in molti casi oblunga o a sigaro).Con il termine UFO ci si riferisce quindi generalmente all'osservazione di fenomeni nel cielo che né l'osservatore, né le autorità e neppure eventuali ricerche di studio siano riusciti a ricondurre con certezza all'identificazione con oggetti di tipo artificiale (come velivoli, satelliti artificiali) o fenomeni naturali (pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari, altri fenomeni atmosferici) ed interpretati da alcuni come oggetti di presunta origine extraterrestre. Il termine UFO è comunemente utilizzato dai media, nella fiction e nella fantascienza per indicare navi spaziali di civiltà extraterrestri di avanzato livello tecnologico.
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mercoledì, 02 luglio 2008, 10:19

Un sottilissimo nastro di gas ripreso dal telescopio spaziale Hubble. La striscia di gas si è formata dall'esplosione di una supernova circa mille anni fa: all'epoca fu l'oggetto più luminoso del cielo notturno, superato solo dalla luna. Per settimane fu visibile anche di giorno.
lunedì, 30 giugno 2008, 18:10
Sarà perchè gli scienziati hanno ormai accertato che su Marte ci sono le condizioni per la vita, sarà che cominciamo a essere un pò stufi di questo mondo che scoppia di problemi, sarà che la fantasia aiuta a vivere meglio, ma non c’è dubbio che negli ultimi tempi è tornata prepotentemente la voglia di alieni. Gli avvistamenti si moltiplicano. E molti Paesi cominciano ad aprire i loro archivi. Ha cominciato la Francia, stanno seguendo l’esempio Ecuador, Gran Bretagna, Canada, India, Vietnam, Spagna. Gli stessi Stati Uniti cominciano a parlarne senza remore, approfondendo i casi più clamorosi, l’ultimo in Arizona. Anche la Russia ammette di avere un dossier e cita 127 casi “molto dubbi” registrati dall’ex Kgb. Da noi gli ufologi hanno censito quasi ventimila casi dal 1947 ad oggi: almeno 167 sono effettivamente senza spiegazione scientifica. Ho cominciato ad interessarmi degli Ufo molti anni fa, nel 1995, quando nel deserto del Nevada scoprii l’ormai famosa Area 51, adesso un punto di riferimento degli appassionati, allora solo una base supersegreta. Ho visto documenti agghiaccianti, come il rapporto di un generale dell’esercito americano che descrive una battaglia con gli alieni. Molti militari in questi anni hanno raccontato esperienze da brivido, anche pochi giorni fa nel Galles quando tre elicotteristi avrebbero inseguito un oggetto luminosissimo, velocissimo, insomma irraggiungibile. Che dire? Personalmente non dico di crederci, ma penso che sia da presuntuosi ritenere di essere soli nell’universo. Cito la riflessione di un esperto in un convegno ad Ancona: “L’importante non è darsi risposte, ma farsi domande”. Il blog del Tg1
lunedì, 30 giugno 2008, 17:38
 In Galles, qualche giorno fa, l'ultima puntata di una storia infinita: tre elicotteristi hanno dichiarato di aver avvistato un oggetto strano, che emanava forti luci, e di aver provato a seguirlo. Non ci sono riusciti perché ad un certo punto, puf, tutto è sparito. La solita vicenda di Ufo, con il consueto epilogo che porta a dire che siamo di fronte a episodi e a testimonianze inattendibili? Forse sì, ma forse no, perché queste tre persone hanno garantito di non aver preso abbagli, di essere lucide, sobrie e perfettamente in sé. Del resto, se non fossero nelle condizioni psicofisiche per volare, nessuno le metterebbe su un elicottero. Tre militari e per di più operativi, dunque, ovvero gente costretta a controlli metodici e regolari: la loro vicenda, come minimo, deve essere pesata con più attenzione rispetto a quella di persone più facilmente suggestionabili, perché è vero che i cialtroni, in buona o in cattiva fede, non sono mai mancati nella casistica degli oggetti volanti non identificati. Però non è mai mancato nemmeno il mistero. Più o meno denso, più o meno decifrabile. E comunque, sempre affascinante. segue Foto: un ufo avvistato in Amazzonia.
venerdì, 27 giugno 2008, 13:51
Che un secolo fa, in piena Siberia, si sia verificata un’esplosione equivalente a mille bombe nucleari di tipo Hiroshima, e che quel remoto fenomeno rimanga ancora un problema insoluto, malgrado decine di esplorazioni e ricerche, è uno smacco per la moderna ricerca scientifica. Ma proprio questa è la storia della misteriosa esplosione di Tunguska, che il 30 giugno 2008 compie esattamente 100 anni: tante supposizioni, tanti tenui indizi, e ancora nessuna ipotesi definitivamente provata. Caduta di una cometa o di un asteroide? Esplosione di una bolla naturale di gas metano? Oppure, per scivolare sul fantascientifico, collisione fra il nostro pianeta e un grumo di antimateria? O lo schianto di un’astronave aliena? Sul caso Tunguska, negli ultimi anni, se ne sono lette di tutti i colori, da credibili ipotesi pubblicate su qualificate riviste scientifiche, ad articoli e libri di fiction privi di qualunque fondamento. Il centennale del mistero della Tunguska, ancora oggi irrisolto, merita un’attenta ricostruzione dei fatti. segue
venerdì, 27 giugno 2008, 13:29
Su Marte esistono le condizioni per la vita. L'annuncio è stato dato dagli scienziati della Nasa responsabili della missione della sonda Phoenix, giunta sul pianeta dopo un viaggio di dieci mesi. Sommato a quello delle tracce di acqua individuate nel metro cubo di suolo raccolto dal braccio robotizzato e analizzato dalla sonda apre la strada a scenari che fino ad oggi era solo possibile ipotizzare. E nell'emisfero settentrionale sono state individuate le tracce di un gigantesco impatto cosmico. "Abbiamo trovato quelli che sembrano essere i requisiti base, cioè le sostanze nutrienti per sostenere la vita nel passato, nel presente o nel futuro", ha dichiarato lo scienziato Sam Kounaves. Questo, però non significa che esista la prova della esistenza in passato di vita sul Pianeta Rosso. "E' il tipo di suolo che potrebbe essere trovato nel vostro giardino, ricco cioè di sostanze alcaline - ha aggiunto lo scienziato - E' un suolo dove potrebbero crescere degli asparagi. Sono dati molto eccitanti per noi". Marte, però, ha in serbo molte altre sorprese. Le sonde della Nasa Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Global Surveyor hanno fotografato quello che potrebbe essere il cratere più grande del nostro sistema solare. Stando a quanto riferito dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory dell'Agenzia spaziale statunitense. segue
venerdì, 27 giugno 2008, 12:05
Da quando alcuni soldati britannici della caserma di Tern Hill nella contea dello Shropshire hanno dichiarato di aver visto e filmato tredici oggetti volanti non identificati, in Inghilterra è scattata una vera e propria psicosi Ufo. Giornali e riviste quasi ogni giorno segnalano nuovi avvistamenti in Gran Bretagna e nei programmi televisivi impazzano famosi ufologi che spiegano i segreti degli alieni. Il tabloid britannico The Sun, per non essere da meno, elenca i video più celebri degli ultimi anni in cui sono stati immortali gli avvistamenti di presunti Ufo. Secondo il Sun la maggior parte dei video sarebbero filmati amatoriali girati da cittadini comuni che vivono per lo più negli Usa e in Gran Bretagna, ma vi sono anche immagini che provengono dalla lontana India e dal Vietnam. fonte
VIDEO 1 - VIDEO 2 - VIDEO 3
giovedì, 26 giugno 2008, 21:50
 La disputa sull’origine dell’emisfero nord marziano ha oggi conquistato un punto fermo. Su di esso si potrà certamente ancora discutere ma esso costituisce un risultato sul quale far evolvere meglio e con più credibilità altre spiegazioni circa l’origine di Marte come oggi lo conosciamo. L’emisfero nord è pianeggiante ed è più basso, in media, rispetto all’emisfero sud, più montagnoso di circa tre chilometri. La ragione e la causa, spiegano tre articoli pubblicati sulla rivista britannica Nature, sta nel fatto che circa quattro miliardi di anni fa quando il Pianeta Rosso era ancora nella fase di formazione, venne colpito da un corpo della taglia del pianeta Plutone. Questo scavò un immenso cratere che ricopre in forma ellittica quasi per intero l’emisfero nord rendendolo il più grande cratere del sistema solare. Con le sue dimensioni, infatti, di 10.400 per 8.500 chilometri supera il bacino Aitken nel polo sud della Luna che finora deteneva il record. In quelle epoche in cui si verificava l’impatto marziano un altro impatto sulla Terra di un corpo grande quanto Marte proiettò nelle vicinanze del nostro pianeta quel materiale che poi coagulatosi diventò la Luna. Questa è, almeno, la più accreditata idea in vigore. segue
mercoledì, 25 giugno 2008, 20:10
Potrebbe trattarsi dell'ennesima bufala, sugli avvistamenti di oggetti luminosi notturni (70% lanterne tailandesi - 15% Uav militari), quella inerente al recente video di un militare inglese. Nei giorni scorsi un altro strano episodio accaduto ad un elicottero della polizia inglese... Info 1 - Info 2 - BBC Video Gam
venerdì, 20 giugno 2008, 19:44
Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato con un misterioso oggetto volante vicino ad una base militare nei pressi di Cardiff, in Galles. Secondo quanto hanno raccontato i tre agenti a bordo dell'elicottero, il misterioso oggetto è andato loro addosso costringendo il pilota ad una manovra repentina per evitare l'impatto. L'elicottero si è poi lanciato all'inseguimento dell'oggetto volante, ma è stato costretto a lasciar perdere perché aveva finito il carburante. Stando al racconto dei tre poliziotti, l'oggetto misterioso era di forma circolare, con luci lampeggianti tutt'intorno. «Sono sicuri di aver visto un Ufo - ha detto una fonte citata dal Sun-. Sembra una cosa fantasiosa, ma sanno quello che hanno visto. Si tratta di professionisti con una certa esperienza e sanno che la gente potrebbe finire col prenderli in giro, ma sono convinti che si trattava di un Ufo. Dopo aver evitato l'impatto, l'hanno inseguito per vedere di cosa si trattava. Hanno attraversato il canale di Bristol, ma era troppo veloce. Hanno raggiunto la costa nord del Devon, ma sono dovuti tornare indietro perchè stavano finendo il carburante». Quello di Cardiff è il secondo "avvistamento" sospetto in pochi giorni. Il 13 giugno scorso la notizia dell'oggetto misterioso visto volare dagli astronauti dello Shuttle ha fatto il giro del mondo: l'oggetto era solo un pezzo del Discovery staccatosi dal rivestimento termico dell’aerofreno.
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