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Un altro mondo è possibile
Extraterrestri & dintorni
UFO è l'acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato (in italiano, e in generale nelle lingue neolatine, l'acronimo è appunto OVNI).Propriamente, si definisce UFO un qualsiasi oggetto volante avvistato, fino al momento della sua identificazione. Ad esempio, è classificabile come UFO un aereo che compare inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell'immaginario comune l'identificazione degli UFO con oggetti di possibile origine extraterrestre in quanto apparentemente impossibili da classificare in altro modo. In questo contesto, è divenuto popolare anche il termine disco volante (dall'inglese flying saucer[1]), utilizzato a partire dagli anni quaranta del XX secolo (sebbene la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o lenticolare, ma in molti casi oblunga o a sigaro).Con il termine UFO ci si riferisce quindi generalmente all'osservazione di fenomeni nel cielo che né l'osservatore, né le autorità e neppure eventuali ricerche di studio siano riusciti a ricondurre con certezza all'identificazione con oggetti di tipo artificiale (come velivoli, satelliti artificiali) o fenomeni naturali (pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari, altri fenomeni atmosferici) ed interpretati da alcuni come oggetti di presunta origine extraterrestre. Il termine UFO è comunemente utilizzato dai media, nella fiction e nella fantascienza per indicare navi spaziali di civiltà extraterrestri di avanzato livello tecnologico. pinoscaccia@gmail.com |
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Un operaio che stava lavorando sul tetto di un palazzo di Convent Garden, a Londra, ha fotografato con il cellulare quello che lui ritiene sia una squadriglia di oggetti volanti non identificati (Ufo). Il bello è che non se ne era nemmeno accorto. Solo dopo aver scaricato sul computer le foto del panorama della capitale britannica, oltre al Big Ben, Westminster e il London Eye sono apparsi ben quattro-Ufo-quattro. Le istantanee di Derek Burton sono state pubblicate dal Daily Telegraph. Burton stava lavorando al 16esimo piano dell'Orion House quando ha deciso di prendersi una tazza di caffè e scattare con il cellulare alcune foto della città vista dall’alto, per portarle alla moglie che non frequenta spesso il centro della capitale. Soltanto dopo qualche giorno ha individuato quattro dischi volanti. La fonte assicura di non aver ritoccato le foto né di avervi notato all’inizio nulla di strano: «Penso di essere stato solo fortunato. Queste forme non erano visibili a occhio nudo, quindi non le ho nemmeno centrate con l’obiettivo», ha dichiarato al Telegraph. Corriere.it
Dieci miliardi di Terre, come dire dieci miliardi di pianeti gemelli, e tutti nello stesso «condominio spaziale» in cui ci troviamo: la nostra Galassia. Ecco l’ultima stima del numero delle potenziali culle di civiltà aliene, relativamente vicine, elaborata dall’astrofisico americano Alan Boss, della Carnegie Institution di Washington, sulla base delle più recenti scoperte in materia di «esopianeti», fatte sia dai nuovi telescopi terrestri sia da quelli spaziali. Boss, che ha da poco sfornato un libro già diventato un bestseller fra gli appassionati di vita intelligente nell’Universo, «The Crowded Universe», ossia l’Universo affollato, è decisamente un ottimista: «Arriviamo a stimare 10 miliardi di pianeti simili alla Terra, solo se ci limitiamo alla nostra Galassia –osserva-. Ma se consideriamo che nell’Universo conosciuto ci sono 100 miliardi di galassie…». L’Universo, insomma, pullulerebbe di pianeti con caratteristiche analoghe al nostro, cioè pianeti orbitanti attorno a una stella gialla, energeticamente stabile e di lunga vita come il Sole; dotati di una crosta solida, di acqua, di atmosfera e di tutte quelle altre «comodità» desiderabili per esseri viventi che intendono evolversi, darwinianamente parlando, in civiltà intelligenti. Corriere.it
Ammassi nero-petrolio, come se fossero prodotti da esplosioni, che appaiono ad aerei in volo. Filamenti appiccicosi denominati «capelli d'angelo», che piovono nel nord Italia. Sfere luminose, corpi conici e altri oggetti che si manifestano per aria, sono visti e vengono fotografati. O che, addirittura, finiscono al cinema: in Milano-Palermo: il ritorno, film del 2007, compare un globo bianco alle spalle di Raul Bova. Quella scena fu girata ad Allumiere, non lontano da Civitavecchia. Tanti oggetti così, un po' ovunque. C'è un'Italia dal cielo misterioso (e non solo il cielo: pure sul territorio avvengono cose strane, spesso in concomitanza con tali avvistamenti) che fa notizia senza apparire, dal momento che di certi fatti non se ne parla. Ma questa Italia anomala esiste. Eccome, se esiste. Negli ultimi mesi del 2008 ci sono stati almeno quattro episodi da portare alla luce. Affiancandoli ad altri mai chiariti e che ci conducono nel basso Tirreno. È un'area da tempo caratterizzata da fenomeni speciali e da un intenso traffico di Ufo, o di Ovni, definizione che inquadra gli oggetti sconosciuti, depurando il concetto da suggestioni «aliene». Fino a prova contraria, almeno. Corriere.it
In quell'universo nell'universo rappresentato dagli appassionati di dischi volanti salta fuori anche chi ha inventato la musica ufologica. Musica ufologica? Sì, esatto. Navigando in Internet ho trovato questa singolare associazione tra note e alieni. Tale infatti è il nome che Stefano Ordini , grossetano, ha dato a un filone dei suoi lavori. La musica "Metafonica" che lui ha inventato coniuga i suoi brani con i suoni, i cori e le testimonianze verbali extraterrestri dell'altra dimensione. Le tesi sull'argomento pare siano varie. Che cosa si intende per "suoni dell'altra dimensione"? Presto detto: suoni emessi da anime trapassate; suoni emessi da spiriti evoluti; suoni emessi dallo spazio planetario; suoni emessi da alieni; suoni emessi da Ufo, nel senso di veicoli extraterrestri. segue
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Negli ultimi tempi, l’Alitalia ha fatto notizia per le traversie economiche che l’hanno quasi portata alla chiusura, ma oggi la compagnia di bandiera italiana finisce sui giornali di mezzo mondo, fra cui il londinese Daily Mail, per una storia diversa, genere "incontri ravvicinati del terzo tipo" per intenderci. Stando, infatti, ai documenti segreti e resi pubblici oggi per la prima volta dal Ministero della Difesa, alle 19.58 del 21 aprile 1991 l’aereo di linea Alitalia AZ 284 in volo da Milano a Londra e con 57 passeggeri a bordo avrebbe incrociato un «oggetto volante non identificato» poco sopra il Kent, durante la fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow. L’incidente divenne immediatamente materia di indagine da parte dell’aviazione civile britannica e di quella militare. Simile ad un missile lungo 3 metri e di colore marrone e viaggiante alla velocità di circa 120 miglia orarie (oltre 190 chilometri all’ora), lo strano oggetto avrebbe virato improvvisamente e sarebbe passato a poco più di 300 metri dall’aereo italiano, costringendo così il pilota, Achille Zaghetti, ad una manovra improvvisa per evitare la collisione, prima di sparire dai radar altrettanto misteriosamente com’era apparso. Avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse effettivamente di un missile, come pure di un palloncino meteo o di un razzo spaziale, il Ministero della Difesa fu costretto ad ammettere che poteva trattarsi di un vero e proprio Ufo e il 2 luglio di quello stesso anno l’inchiesta venne archiviata. «Non siamo in grado di confermare l’identità dell’oggetto avvistato dall’equipaggio del volo Alitalia – si legge nel rapporto ufficiale – e in assenza di chiari elementi di prova che possano essere utilizzati per l’identificazione, è nostra intenzione considerare tale avvistamento come quello di qualsiasi altro "oggetto volante non identificato". Pertanto, non ci saranno ulteriori indagini». Nel documento fino a ieri secretato è anche riportata la testimonianza del pilota italiano. «Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro – raccontò all’epoca Zaghetti – e ho subito urlato "Attenzione! Attenzione" al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi». In seguito, alle 22.25 di quella stessa notte, la polizia di Brentwood, nell’Essex, compilò un rapporto su un "oggetto volante di colore scuro" apparso in cielo e che si muoveva senza rumore di motore o luci, mentre la tv locale trasmise la storia di un ragazzino quattordicenne che raccontò di aver visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la coltre di nubi. L’inspiegabile incontro dell’aereo Alitalia è, però, solo uno dei tanti che sono stati rivelati oggi e fra gli altri incidenti registrati ci sarebbe anche quello che ha avuto come protagonista un ex pilota dell’Air Force americana, Milton Torres, che ha raccontato di aver tentato di abbattere un’astronave aliena nei cieli sopra l’Inghilterra occidentale il 20 maggio del 1957. Quella notte, l’allora venticinquenne Torres, all’epoca di stanza alla base RAF di Manston, nel Kent, ricevette l’ordine immediato di alzarsi in volo e di intercettare un UFO "con un insolito schema di volo" che i radar di terra stavano seguendo da un po’ di tempo. Stando al racconto dell’ex militare, poi diventato professore di ingegneria civile e che oggi vive a Miami e ha 77 anni, malgrado le nuvole non permettessero di vedere praticamente nulla, l’oggetto apparve chiaramente sul suo radar e, come dimensioni, ricordava un bombardiere B-52. Gli venne immediatamente ordinato di fare fuoco, ma così come era apparso, nel giro di pochi secondi l’Ufo scomparve. Il giorno dopo, un uomo che diceva di essere della National Security Agency (NSA) americana gli intimò il silenzio sull’intera storia, pena la perdita del suo status di pilota. Impegno che Torres mantenne fino al 1988 quando, durante una riunione di veterani dell’Air Force (USAF), chiese agli ex compagni che come lui avevano vissuto analoghi incontri del terzo tipo di farsi avanti e di raccontare le loro verità, perché il mondo aveva il diritto di sapere. Corriere della Sera
Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo - finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest'idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull'esistenza di vita extraterrestre nell'Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web. Corriere.it
Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo - finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest'idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull'esistenza di vita extraterrestre nell'Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web. segue
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